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Il Progetto

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Fuochi d'Artificio

Settore ed area di intervento del progetto: Assistenza Anziani e Disabili
Numero di volontari richiesti: 15
Numero ore di servizio settimanali dei volontari: 30
Giorni di servizio a settimana dei volontari : 6


Obiettivi del progetto rivolti al volontario:
-Vivere una esperienza civica e morale di alto valore
-Essere  partecipe ed attore della propria formazione
-Avviare un percorso personale di crescita morale e civica, di conoscenza di se stessi, delle proprie attitudini ed emozioni
-Comprensione dell’alto valore di Responsabilità Sociale che l’attività che andranno a realizzare, dunque la loro diretta azione, hanno per il benessere sociale
-Dare la possibilità a giovani che presentano disabilità di partecipare attivamente e con impegno alla vita sociale della propria città tramite attività del tutto gestibili dal volontario disabile stesso
-Favorire l’esperienza di gruppo

Obiettivi Generali:

-Migliorare e incrementare l’offerta dei servizi socio-assistenziali rivolti ad anziani e disabili;
-Pianificazione dell’offerta dei servizi e degli interventi sui bisogni del singolo utente (progettazione mirata);
-Incrementare la “tipologia” di servizi in favore di anziani e disabili;
-Ampliare il numero di anziani e disabili che nel distretto usufruisce dei servizi;
-Diminuire il gap fra bisogni e servizi resi, incrementando il numero ore e la tipologia di servizi per singolo utente.
-Ridurre al minimo l’istituzionalizzazione consentendo al soggetto anziano o  disabile di vivere una vita libera ma parzialmente protetta;

Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento  con particolare riferimento al ruolo dei volontari in servizio civile:

Il progetto si sviluppa in 3 fasi (avvio, implementazione, monitoraggio/verifica) e si svolge secondo uno sviluppo progressivo articolato nello schema sotto inserito.
I volontari opereranno in tutte le attività di sostegno, accompagnamento ed animazione erogate ad anziani e disabili e organizzate dalla Soc. coop. Sociale Fenice in attuazione del progetto.

- La fase di avvio coincide con il primo mese di servizio civile e si traduce nell'accoglienza e inserimento dei volontari nelle realtà di riferimento e nella creazione di una relazione interpersonale con gli utenti.
- La seconda fase coincide con la realizzazione effettiva del progetto con tutte le attività articolate in esso previste e rappresenta il cuore dell'intervento.
- La terza fase si concretizza nel monitoraggio (svolto in itinere a cadenze periodiche) e nella verifica finale del progetto: la sua finalità è quella di verificare l'efficacia e l'efficienza delle azioni ed eventualmente rimodularle in considerazione di variazioni,cambiamenti, adattamenti che si possano rendere necessarie alla luce delle valutazioni dei volontari, degli utenti e degli operatori coinvolti.

FASE 1: AVVIO e ACCOGLIENZA:
a) Presentazione ai volontari della realtà in cui opereranno e relative risorse umane
b) Presentazione ai volontari dell’utenza disabile e anziana
c) Presentazione dell’organizzazione e gestione delle attività e dei serviz
d) Individuazione delle aspettative dei volontari e rilevazione dei fabbisogni formativi
e) Formazione generale e specifica ( trasversale al progetto)

FASE 2: IMPLEMENTAZIONE
Azione 2.1
- IN RELAZIONE ALL’OBIETTIVO:
Migliorare l’offerta dei servizi socio-assistenziali attraverso una progettazione mirata e definita sui bisogni del singolo utente.

Attività di:
a) Conoscenza degli utenti anziani e disabili
b) Rilevazione dei bisogni “insoddisfatti” dell’utenza e pianificazione operativa degli interventi assistenziali da realizzare
c) Supporto all’assistenza domiciliare di base e alle attività di sostegno
d) Pianificazione di interventi per migliorare l’autonomia personale degli utenti e per il miglioramento del processo di socializzazione.
Azione 2.2 - IN RELAZIONE ALL’OBIETTIVO:
Migliorare l’offerta dei servizi socio-assistenziali rivolti ad anziani e disabili;

Attività di : Accompagnamento e disbrigo pratiche
a) Conoscenza e collaborazione con le strutture che svolgono segretariato sociale sul territorio di riferimento e con le strutture sanitarie.
b) Pianificazione operativa delle necessità legate ad ogni singolo utente che riguardano l’ organizzazione di vita quotidiana, la sfera medica e burocratica ( visite mediche, invii in strutture ospedaliere, disbrigo pratiche pensioni, invalidità ecc., attività di orientamento e collocamento

Azione 2.3 - IN RELAZIONE ALL’OBIETTIVO  :
Promozione di momenti di integrazione per anziani e disabili e di percorsi di autonomizzazione.

Attività di : Supporto relazionale e supporto psicologico
a) Partecipazione dei volontari alle riunione di equipe degli operatori sociali
b) Pianificazione operativa delle occasioni di integrazione sociale
c) Realizzazione delle attività previste in sede di pianificazione  (Compagnia ed ascolto empatico; Inserimento degli anziani e dei disabili presso centri diurni di aggregazione; organizzazione di eventi e attività ricreative di gruppo, ecc.)

FASE 3: VERIFICA E MONITORAGGIO

Attività di :
a) Somministrazione di questionario periodico di valutazione del progetto tra le diverse figure coinvolte: operatori, utenti e/o loro famiglie, giovani in servizio civile nazionale
b) Riunioni periodiche di equipe con le diverse figure coinvolte all’interno del servizio per la valutazione dell’efficacia delle attività realizzate
c) Analisi finale degli esiti del progetto e del gradimento delle iniziative presso gli utenti, le famiglie e gli operatori

Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto.

L’impiego dei Volontari del Servizio Civile nazionale favorirà e sosterrà iniziative integrate, individualizzate e mirate al fabbisogno specifico di ogni utente assistito dalla Cooperativa Fenice e del suo background di appartenenza.
Ai fini dell’attivazione dell’apporto di volontari reclutati nell’ambito del progetto “Fuochi D’Artificio” di seguito si individuano, gli ambiti di intervento, le azioni specifiche ed il ruolo che in esse rivestiranno i volontari, senza la pretesa di esaurire le infinite possibilità e combinazioni di iniziative possibili. Nella tabella che segue sono descritti tali elementi progettuali:

  1. Ambito: Assistenza domiciliare di base
    Azioni: Governo della casa e igiene personale
    Ruolo svolto dal volontario: Supporto e aiuto al lavoro svolto dagli  assistenti domiciliari, curando in particolare modo l’addestramento degli anziani all’acquisizione di una maggiore capacità di autonomia
  2. Ambito: Accompagnamento e disbrigo pratiche
    Azioni: Aiuto nell’ effettuazione della spesa; consegna della spesa a domicilio; compagnia nelle uscite per visite mediche, richiesta pensione e assistenza; acquisto farmaci, acquisto beni di prima necessità.
    Ruolo svolto dal volontario: Erogazione di prestazioni e coinvolgimento organizzativo nelle attività.
  3. Ambito: Supporto socio-relazionale e psicologico
    Azioni: Compagnia ed ascolto empatico; esercitazioni per il recupero della memoria storica e a breve termine dell’utente anziano; Rivisitazione del percorso di vita dell’anziano e valorizzazione delle esperienze fatte; Supporto alle capacità e competenze socio-relazionali e comunicative del soggetto con handicap; Instaurare relazioni privilegiate con il soggetto con handicap ai fini di una educazione dello stesso ad esprimere bisogni affettivi e bisogni primari.Ruolo svolto dal volontario: Supporto e aiuto al lavoro svolto dagli  assistenti domiciliari, curando in particolare modo l’addestramento degli anziani all’acquisizione di una maggiore capacità di autonomia
    Ruolo svolto dal volontario:Erogazione di prestazioni e coinvolgimento organizzativo nelle attività gestite dalla Cooperativa e dal personale in organico.
  4. Ambito: Aiuto e supporto a percorsi di autonomia ed efficacia
    Azioni: Consigli e organizzazione di percorsi di educazione e di accompagnamento ad una maggiore capacità di autonomia personale, sociale e di aggregazione dell’utenza, sia disabili che anziani.
    Ruolo svolto dal volontario:Erogazione di prestazioni e coinvolgimento organizzativo nelle attività.
  5. Ambito: Supporto per l’ampliamento della vita di aggregazione e socializzazione compreso l’uso del tempo libero e l’inserimento socio-lavorativo (ove possibile)
    Azioni: Per gli anziani e i disabili – utenti – dei Centri di aggregazione gestiti dalla Cooperative Fenice I volontari del SCVN organizzano eventi ed attività ricreative di gruppo; di animazione sociale e di socializzazione;  accompagnamento di  anziani e disabili nella partecipazione ad eventi culturali, cinematografici e teatrali;
    Organizzazione di visite turistiche e culturali guidate;segretariato SocialeOrientamento al lavoro ai disabili; promozione legge 68 sul collocamento mirato presso le imprese pubbliche e private locali..
    Ruolo svolto dal volontario:Erogazione di prestazioni e coinvolgimento organizzativo nelle attività del Centro di aggregazione;attivazione della rete istituzionale di partenariato locale.
  6. Ambito: Sensibilizzazione della rete istituzionale, privata e pubblica, locale
    Azioni: Organizzazione di work shop e di seminari tematici sul servizio civile volontario nazionale e sui valori ad esso connessi; realizzazione di brochure e opuscoli sia del SCVN che delle attività svolte; promozione del progetto “Fuochi D’Artificio” e delle finalità dallo stesso perseguite.
    Partecipazione ad eventi e manifestazioni locali e divulgazione di materiale informativo sul SCNV e sulle politiche sociali a sostegno del benessere degli anziani e dei disabili.
    Attivazione di reti di partenariato formalizzate attraverso la firma di specifici protocolli d’intesa.
    Ruolo svolto dal volontario:Coinvolgimento attivo nell’organizzazione delle attività.

     

     

I Volontari del Servizio civile Nazionale si integrano con il personale specializzato al fine di incrementare, migliorare e dare valore aggiunto all’offerta dei servizi e al pacchetto di interventi e attività che già per convenzione vengono regolarmente erogati.

Inoltre i VSCVN dovranno, essi stessi, valutare e monitorare  l’utilità sociale prodotta dal servizio,  quindi degli effettivi benefici riscontrabili sull’utenza.
I Volontari  avranno il compito di reperire le informazioni ed elaborarle tramite la somministrazione di questionari e interviste all’utenza.

Eventuali  particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:
- Disponibilità a missioni fuori sede per partecipazione a convegni e seminari sul SCVN e flessibilità oraria sulla base dei bisogni dell’utenza e delle esigenze organizzative del servizio

- Partecipazione a tutte le giornate di formazione,specifica e generale, tranne che per validi motivi

- Riservatezza e Comportamento Diligente

 
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